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BARI –  A Triggiano si preparano alle barricate. Il Comune alle porte di Bari, con ogni probabilità, dovrà dire addio al suo ospedale storico, il “Fallacara”: il piano di riordino ospedaliero disegnato dal governatore-assessore, Michele Emiliano, prevede il suo sacrificio. Al suo posto potrebbe sorgere un clinica del risveglio o una struttura dedicata alla riabilitazione. Ma i triggianesi non ci stanno e sono pronti alla battaglia per impedire la chiusura del Fallacara. Su facebook è nato il gruppo “Ospedale Fallacara. Noi ci siamo, no alla chiusura”, che in poche ore ha raccolto circa 2.500 adesioni. “Questo gruppo – si legge nella presentazione – non ha alcuna connotazione politica. Nasce con il preciso intento di dar vita ad un movimento civico che si opponga alla chiusura di una struttura ospedaliera, una volta fiore all’occhiello della città”. Nei prossimi giorni dovrebbe essere dedicato un consiglio comunale monotematico e chi chiede una partecipazione massiccia e chi si domanda se non sia il caso di azione dimostrativa più forti, come il blocco dell’accesso in piazza Vittorio Veneto, sino all’occupazione della sala consiliare. La provincia di Bari perderà due ospedali, complessivamente il sistema sanitario pugliese dovrà rinunciare a 9 strutture: dalle attuali 40 si passerà a 31, mentre i posti letto resteranno invariati. Nell’Asl Bari saranno chiusi due ospedali (si scende da 12 a 10), a Foggia solo 1, nella Bat 3, a Taranto 1, a Brindisi 3, resta invariato il numero di centri a Lecce. Nel Barese a rischiare il taglio sono: Monopoli, Putignano, Triggiano, Terlizzi, Corato e Molfetta, due di questi saranno sacrificati,  anche se i principali candidati sono proprio Triggiano e Terlizzi


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