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Sarà conferita il 21 ottobre alla memoria di Paola Labriola la psichiatra barese uccisa 3 anni fa da un paziente nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, la Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica. Un riconoscimento della Presidenza della Repubblica, accolto con grande soddisfazione da Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici di Bari che in questi anni ha voluto ricordare la collega in diverse manifestazioni pubbliche, tra cui l’annuale concerto che si è tenuto ieri al Castello.

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“Ho un grande rammarico: non aver mai conosciuto Paola Labriola nell’ambito della nostra comune attività professionale. Ma sono contenta perché, partecipando all’evento dello scorso anno e a questo concerto, l’ho conosciuta come persona, attraverso suo marito Vito e la sua grande, bella famiglia; – racconta Roberta Chersevani, presidente dell’Ordine dei medici che è intervenuta questa mattina al convegno al Castello Svevo  – l’ho conosciuta come medico, con il ricordo dei colleghi e dei pazienti; l’ho vista nelle foto che la ritraggono sempre sorridente e pronta ad aiutare gli altri. Sono contenta perché, ogni volta che vengo qui a Bari, mi sembra di essere io stessa parte di questa famiglia: è questo fa di me una donna fortunata”

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Al convegno ha partecipato anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Che ha affrontato la questione Taranto.  “Un inquinamento intollerabile, dannoso e omicida per ragioni di Stato, normato dalla legge. Lì il diritto alla salute non è più assoluto ma diventa diritto relativo, condizionato dall’esistenza sul territorio di imprese che vengono considerate strategiche. Per ragioni di Stato i tarantini devono accettare di morire in percentuale quasi doppia rispetto agli altri italiani”.


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