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Scivoli inesistenti, incroci anche a pochi metri dalle scuole impossibili da percorrere per chi è su una carrozzina o anche per un passeggino. Pali nel bel mezzo dei marciapiedi. Borderline24 ha dimostrato, con foto e testimonianze, quanto è difficile per un disabile attraversare la città in sicurezza.\r\n\r\nLa situazione nei quartieri\r\n\r\nDa San Girolamo al Quartierino, dal Libertà a Japigia fino al Campus, passando per Picone, Carrassi, Poggiofranco. Lo scenario è sempre lo stesso. Intere strade senza scivoli agli angoli o con scivoli da una parte e non dall’altra. Ad esempio in strada San Girolamo dove a pochi metri dalla scuola Eleonora Duse sono state rifatte le strisce proprio di recente, ma i marciapiedi sono impraticabili. Per un disabile l’unica alternativa è proseguire in mezzo alla strada, tra le auto che, dopo la chiusura del lungomare, scorrazzano ad altissima velocità. Non solo mancano gli scivoli, ma ci sono persino dei pali della luce in mezzo al marciapiede.\r\n\r\nImpossibili da percorrere anche i marciapiedi del Libertà, del centro, di Japigia, di Carrassi: qui è un continuo “sali e scendi” e per un disabile ma anche per una mamma con un passeggino l’unica soluzione è andare in strada. Ed anche lì si presentano problemi: in alcuni casi l’asfalto è dissestato e attraversarlo diventa un’impresa ardua. “Al Quartierino – raccontano i residenti – per un disabile è impossibile circolare in sicurezza. Ci sono persino strade dove i marciapiedi sono indicati da una striscia bianca a terra”.\r\n\r\nLa testimonianza\r\n\r\nMarco ha 21 anni, è costretto su una sedia a rotelle da quasi due anni. È di Adelfia ma frequenta spesso casa di sua nonna a pochi passi dal Campus. “Girare a Bari in carrozzina è impossibile – racconta Marco – Evito di andare in giro anche in centro perché quelle poche volte in cui ci ho provato sono caduto. L’asfalto è rovinato e anche gli scivoli sono troppo ripidi”.\r\n\r\nPer il 21enne Bari non è una città a dimensione di disabile per le tante carenze strutturali ma anche per la mancanza di rispetto da parte dei cittadini: “Come ho denunciato più volte, i posti auto dei disabili sono spesso occupati da chi non ha un tagliandino e questo ci crea enormi disagi. La polizia dovrebbe effettuare più controlli”.  Marco è un universitario e frequenta ingegneria elettronica al Campus. “Anche frequentare l’università è complicato. Preferisco studiare a casa. Le barriere architettoniche rendono difficili gli spostamenti. I bagni sono pochi e spesso vengono utilizzati da studenti senza disabilità”.\r\n\r\nDenunciare alle istituzioni? “Se volessi denunciare tutto ciò che non funziona e tutti i disagi che vivo nel corso della giornata, non avrei tempo di fare altro e non posso farlo, ma credetemi la vita per un disabile è davvero complicata”.\r\n\r\nIn città: ecco degli esempi di strade senza scivoli o impossibili da percorrere\r\n\r\n \r\n\r\n


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