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Bari, Lucera, Brindisi, Lecce, Ostuni, Taranto, Monopoli. Gli edifici scolastici con problemi strutturali non conoscono confini geografici in Puglia. A segnalare infiltrazioni, crepe nei muri, tetti pericolanti, allagamenti o aule troppo piccole sono stati gli stessi studenti, attraverso il sito “StiamodirittiPuglia”, lanciato dall’Unione degli studenti.\r\n\r\nLa mappa dei problemi strutturali delle scuole\r\n\r\nE così si scopre che 42 istituti sul territorio – ma il numero è in costante crescita – presentano dei problemi. Maglia nera a Bari, con ben otto istituti coinvolti: Flacco, Majorana, Scacchi, Cirillo, Socrate, Perotti, Elena di Savoia e Romanazzi. Non va però molto meglio a Taranto (cinque scuole segnalate), a Brindisi (sei scuole segnalate). A Lecce invece sono tre gli istituti con problemi strutturali, così come a Foggia.\r\n\r\nTantissimi però gli istituti nei comuni più piccoli dove non solo l’edificio è vecchio e pericolante, ma si formano vere e proprie classi pollaio. Nella sola Monopoli ci sono due istituti, il Galileo Galilei e il Vito Sante Longo, dove sono stati segnalati pezzi di intonaco staccatisi dal soffitto che per poco non hanno colpito alcuni studenti. A Gallipoli invece l’istituto Amerigo Vespucci è senza succursale – dichiarata inagibile – da tempo e i ragazzi sono costretti a fare lezione all’interno dell’edificio che ospita il tribunale.\r\n\r\nLe nuove problematiche a Bari\r\n\r\nIn città, oltre ai casi già segnalati in passato da Borderline24 in passato, si aggiunge quindi il Convitto Cirillo – dove gli studenti denunciano crolli di calcinacci dal soffitto, muri pericolanti e bagni inagibili -, l’istituto Perotti – gli studenti spiegano che l’edificio presenta delle lesioni e la palestra è in uno stato pessimo – e l’Elena di Savoia, dove “i cornicioni sono instabili – scrivono gli studenti -, i laboratori inutilizzabili e le finestre pericolose da aprire.\r\n\r\nIn tutti questi casi, come aveva spiegato ieri il ministro dell’Istruzione Giannini al nostro microfono, c’è bisogno che i sindaci presentino i progetti di ristrutturazione velocemente, perché oltre 6 miliardi di fondi per gli interventi sono stati già stati stanziati dal governo.\r\n\r\nL’Uds Puglia: “Troppi problemi di sicurezza nei nostri istituti”\r\n\r\n”La situazione dell’edilizia scolastica in Puglia è intollerabile – spiega Giulio Gazzaneo, responsabile dell’organizzazione dell’Unione degli studenti Puglia-. L’indagine che abbiamo condotto ci consegna un’immagine fin troppo nota delle scuole della nostra regione: sono tantissimi gli edifici che versano in pessime condizioni, dall’assenza di scale anti incendio fino alla presenza di amianto. Spesso gli studenti si sono mobilitati nelle singole scuole, richiedendo la messa in sicurezza degli edifici, ottenendo solo a volte risposte effettive a fronte di numerose dichiarazioni spot delle amministrazioni locali”.\r\n\r\nGli studenti però non si arrendono e sono pronti a far valere il loro diritto di studiare in scuole sicure con nuove proteste. La prossima, che sarà accompagnata da una mobilitazioni a livello nazionale, è prevista il 17 novembre. “Allora chiederemo con forza alla Regione di assumere l’edilizia scolastica come un tema prioritario – afferma Nicolò Ceci, coordinatore dell’Unione degli studenti Puglia-. “Richiediamo un’anagrafe completa delle scuole pugliesi e lo sforamento del Patto di Stabilità per consentire la messa in sicurezza degli edifici non a norma”.


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