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Primo passo per l’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. Saranno gli studenti a spiegare direttamente ai cittadini baresi come differenziare carta, plastica e vetro. Ma non ci sono ancora certezze sulle tempistiche d’attuazione del programma di conferimento dei rifiuti che dovrebbe partire entro l’estate.

L’intesa Comune – Università

Con l’accordo dalla durata di tre anni tra Comune e Università Aldo Moro è stata presentata la campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul “porta a porta” a partire dai quartieri a nord della città (Palese, Santo Spirito, San Girolamo, Fesca e Marconi). Attraverso un tirocinio formativo saranno selezionati 65 “ecofacilitatori”. Studenti che affiancheranno gli operatori Amiu, in 20 mila abitazioni e attività commerciali, con il compito di consegnare materiale informativo sulle nuove modalità del servizio di raccolta differenziata.

Lo stage (150 ore) sarà presentato nei prossimi giorni con avviso pubblico e graduatoria. Seguirà un corso di formazione (25 ore complessive) realizzato in collaborazione tra Conai e Amiu Puglia. Agli universitari coinvolti saranno fornite tessere Amtab a titolo di agevolazione per gli spostamenti sul territorio comunale. Un contributo finanziario di 200 euro da parte dell’Amiu e un rimborso aggiuntivo di circa 200 euro erogato dall’Ateneo di Bari in relazione al dato Iseu (reddito) di ogni studente. L’attestato di partecipazione è di 6 crediti CFU.

“Ogni famiglia avrà dei propri bidoncini in casa” ha detto Pietro Petruzzelli, assessore all’ambiente del Comune di Bari. “Grazie agli ecofacilitatori cercheremo di far cambiare una serie di abitudini e comportamenti poco virtuosi che penalizzano la comunità”.

“Con questa iniziativa – ha aggiunto Antonio Uricchio, rettore dell’Ateneo barese – si rafforza il rapporto sinergico dell’Università di Bari con i cittadini presenti sul territorio”. “Siamo il braccio operativo di un’operazione storica” ha spiegato Gianfranco Grandaliano, presidente dell’Amiu “che permette alla città di passare dall’attuale 40 per certo di raccolta differenziata all’obiettivo prefissato del 65 per cento”.


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