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Dopo una settimana dalle dimissioni del vicesindaco Vincenzo Brandi e dalla nomina del sostituto, Pierluigi Introna, il consiglio comunale è tornato a riunirsi (anche in seguito ai continui rinvii chiesti dal sindaco Antonio Decaro per impegni istituzionali). La discussione si è aperta proprio sul passaggio di consegne e sull’entrata in Consiglio di Fabio Losito, ex assessore durante la giunta di Michele Emiliano, eletto in Sel ma passato ora nel Pd.

L’opposizione ha chiesto al sindaco di dare maggiori spiegazioni in merito all’addio di Brandi, spiegazioni che in aula non sono arrivate. “Il numero due dell’amministrazione se ne va e nessuno dice nulla”, tuona Filippo Melchiorre. “Qui si stanno facendo scelte dettate da Emiliano – aggiungono Giuseppe Carrieri e Fabio Romito – che sembra abbia commissariato il Comune di Bari”.

Subito dopo l’opposizione ha affisso un manifesto con la scritta “Stop all’invasione”  “L’ accoglienza dei profughi e di chi scappa dalle guerre è un dovere morale di tutti, a cui nessuno pensa di sottrarsi – spiegano i consiglieri Carrieri, Melchiorre, Picaro e Romito – altro discorso è foraggiare con un sistema di accoglienza che smista quasi 5 miliardi di euro all’anno, i flussi migratori clandestini che hanno quali principali vittime gli immigrati stessi. Ogni viaggio infatti costa circa 3000 euro, per racimolare i quali migliaia di persone sono costretti a lavorare come schiavi, che gli scafisti poi spesso investono in altre attività criminali o di sostegno al terrorismo internazionale. Accogliere tutti non è possibile e il modello pensato dall’Europa e avvallato da Matteo Renzi non ha fatto che peggiorare questo dramma. Oggi il consiglio comunale intende approvare l’ennesima variazione di bilancio per rimpolpare il capitolo destinati a finanziare le politiche per gli immigrati, che vanta uno stanziamento di quasi un milione di euro. Soldi sottratti alle emergenze cittadine, e che non servono ai migranti per cambiare vita o migliorare la propria esistenza. Servono solo a chi grazie alle tragedie altrui ha innestato un impressionante business economico che è nostra intenzione stroncare nell’interesse dei cittadini”.


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