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Decine e decine di persone in fila, lunghe attese e mancata digitalizzazione. Si ripetono nuovamente i disservizi all’ingresso dell’Ufficio anagrafe del Comune di Bari, in largo Fraccacreta. Il caso non è passato inosservato al vice sindaco Eugenio Di Sciascio che si è recato personalmente nella mattinata di ieri per constatare i limiti del servizio pubblico: fino a 45 giorni per il rinnovo della carta di identità che seguono l’agenda elettronica del Ministero (tranne i casi urgenti) e poco personale per soddisfare celermente le richieste dei singoli Municipi.

“La soluzione reale – commenta Di Sciascio – si avrà esclusivamente quando avverrà l’immissione di nuovo personale. Bisogna dire la verità, negli ultimi 3 anni personale comunale si è ridotto del 35%. A questo si sommano le richieste accumulate durante il lockdown Covid, attualmente in corso di smaltimento ancora per alcune settimane”.

A rilento anche gli altri servizi dell’ufficio anagrafe, come cambio di residenza e certificati di stato di famiglia. “L’amministrazione – continua Di Sciascio – sa benissimo che deve rafforzare il numero di personale allo sportello, nel frattempo stiamo creando un sistema di tele prenotazione e tele sportello. Ci sarà la possibilità di prenotare tramite video call, in modo tale l’utente cittadino può interagire senza mettersi in coda”.

Il Comune di Bari, a lungo raggio, punta sul progetto di ammodernamento con un importante finanziamento per completare la migrazione digitale di gran parte degli archivi ancora cartacei che vanno digitalizzati. “Questo aiuterà molto ma non risolverà del tutto il problema”, conclude Di Sciascio.


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