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Il caro vita dimezza le ferie degli italiani: vacanze più brevi, mete vicine e tagli ai ristoranti

L'indagine Udicon-Istituto Piepoli sulla spesa estiva delle famiglie: il 68% farà almeno un viaggio

Pubblicato da: redazione | Dom, 7 Giugno 2026 - 10:50
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Gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma cambiano profondamente il modo di viaggiare per contenere i costi. È quanto emerge dalla nuova indagine realizzata da Udicon in collaborazione con l’Istituto Piepoli: il 68% prevede almeno una vacanza nei prossimi mesi, con una netta prevalenza delle mete italiane, scelte dal 59% degli intervistati. Tra chi andrà all’estero domina l’Europa, preferita dal 24%. A cambiare non è la volontà di partire, ma la struttura stessa delle ferie. Il 70% dichiara che andare in vacanza oggi costa più di qualche anno fa. Si accorciano anche le ferie: il 31% afferma che le proprie vacanze durano meno rispetto al passato, contro il 21% che le ha allungate. La ragione è quasi sempre economica: tra chi ha ridotto i giorni, il 45% indica la minore disponibilità economica familiare, il 21% l’aumento dei costi di viaggio e il 13% i rincari degli alloggi. Sul fronte della spesa complessiva, due terzi degli italiani (66%) dichiarano che l’aumento del costo della vita influisce direttamente sulle decisioni di vacanza. La voce che pesa di più nell’organizzazione delle ferie resta l’alloggio, indicato dal 39%, davanti a trasporto (18%), ristorazione e carburante (entrambi al 13%). Per contenere i costi, il 31% sceglie alloggi meno costosi, il 27% opta per mete più vicine, il 23% taglia su ristoranti e attività, il 19% viaggia in bassa stagione e il 18% riduce i giorni di permanenza. Se dovessero scegliere, il 29% preferirebbe una vacanza più breve mantenendo lo stesso livello di comfort, il 28% una più lunga riducendo comfort e spesa.

“Gli italiani vogliono ancora partire, ma il caro vita sta ridisegnando le vacanze dall’interno: si accorciano le ferie, si scelgono mete più vicine, si taglia su ristoranti, comfort e giorni di permanenza. Il segnale più preoccupante è che il motivo principale della riduzione non è una scelta, ma una necessità: quasi la metà di chi ha ridotto le vacanze lo fa per minore disponibilità economica familiare. Il caro vita non incide più soltanto sui consumi quotidiani, ma anche sul tempo libero e sulla qualità della vita delle persone.” Lo afferma Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), commentando i risultati della nuova rilevazione realizzata con l’Istituto Piepoli.

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