È partito poco dopo le 16.30 da piazza Umberto il Bari Pride 2026, la parata dedicata ai diritti delle persone lgbtqi+. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, sono circa seimila le persone che stanno partecipando al corteo, aperto dai tradizionali carri.
Il tema scelto per questa edizione è “Da ddo ama partì”, espressione in dialetto barese che significa “da qui dobbiamo cominciare”. Una scelta che, spiegano gli organizzatori, richiama l’orgoglio meridionale e l’idea del Pride come punto di partenza per le rivendicazioni. L’obiettivo è costruire una rete capace di coinvolgere tutte le categorie oppresse, non solo a Bari ma anche nelle altre province.
Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Bari, Vito Leccese. “Noi, fin dal mio insediamento, non ci siamo tirati indietro rispetto all’esercizio di diritti che purtroppo in alcune situazioni nel nostro Paese continuano a essere negati”, ha dichiarato a margine del corteo.
Il primo cittadino ha poi parlato di “un imbarbarimento della politica, per motivi elettorali, che porta alla negazione dei diritti”. Per Leccese, “garantire il futuro al nostro Paese significa soprattutto garantire i diritti a tutti e per tutti”. “Bari ancora una volta risponde positivamente a questa mobilitazione per chiedere diritti”, ha aggiunto il sindaco, sottolineando come la città resti “complessa”, ma come la grande partecipazione registrata oggi lasci “sperare per il futuro”. Interpellato sulle recenti esternazioni di Roberto Vannacci, Leccese ha parlato di “imbarbarimento del dibattito politico”, auspicando “una risposta netta dell’elettorato”.
Il corteo attraverserà il centro cittadino per poi fare ritorno in piazza Umberto, dove è prevista la conclusione della manifestazione con un dj set.