È online il Catalogo comunale dei Centri estivi 2026 della Città di Bari. Sul portale istituzionale del Comune è stato pubblicato l’elenco dei gestori ammessi all’iniziativa, insieme all’avviso rivolto alle famiglie per l’iscrizione dei minori alle attività estive. Sono complessivamente 62 i gestori inseriti nel catalogo – tra associazioni, cooperative, circoli sportivi, parrocchie e comitati – di cui 13 ammessi con riserva in attesa del completamento delle verifiche amministrative.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale per il sesto anno consecutivo, punta a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e a garantire ai bambini e ai ragazzi opportunità educative, ricreative, sportive e culturali durante il periodo estivo. Possono accedere alla misura i minori residenti nel Comune di Bari di età compresa tra i 3 e i 17 anni appartenenti a nuclei familiari con un ISEE in corso di validità pari o inferiore a 25mila euro. Il limite ISEE non si applica ai minori con disabilità.
Il Comune riconoscerà un contributo di 75 euro a settimana per ciascun minore, fino a un massimo di 4 settimane e per un importo complessivo massimo di 300 euro. Per i minori con disabilità il contributo sale a 150 euro settimanali, fino a un massimo di 600 euro. Le attività si svolgeranno dal 29 giugno al 28 agosto. Il contributo coprirà integralmente il costo del servizio, comprensivo dell’assicurazione, e sarà erogato direttamente ai gestori dei centri estivi al termine delle attività, previa verifica dei requisiti. Per i minori ammessi le famiglie non dovranno sostenere ulteriori costi.
Le iscrizioni dovranno essere effettuate direttamente presso uno dei centri estivi inseriti nel Catalogo comunale. Le domande saranno accolte secondo l’ordine di presentazione, fino all’esaurimento dei posti disponibili presso ciascuna struttura. “Anche quest’anno, con la pubblicazione dell’avviso per la frequenza dei centri estivi – commenta l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola – intendiamo offrire ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze della città l’opportunità di vivere un’estate ricca di esperienze educative, sportive, culturali e ricreative, sostenendo al tempo stesso le loro famiglie nei tempi di conciliazione tra lavoro e vita familiare”.
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