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BARI – Quasi trenta famiglie baresi hanno risposto all’appello del Comune e accoglieranno, gratuitamente, migranti di differenti nazionalità. Oltre 400 persone hanno aderito a una rete solidale e hanno messo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. Da Japigia a Torre a Mare al Murattiano, il filo della solidarietà ha messo insieme italiani e migranti in corsi di lingua italiana e araba, di piantumazione e creazioni di orti urbani, taglio e cucito. Il progetto si chiama “Essere comuntà” ed è nato da un’idea di Francesca Bottalico, assessore al Welfare che raccoglie questa vittoria non negando gli ostacoli iniziali. All’iniziativa hanno aderito anche due comunità parrocchiali che pagheranno il fitto di due appartamenti per le famiglie di migranti. Il primo a essere stato accolto è Biran, 18enne del Gambia, rimasto orfano di entrambi i genitori. Ad aprire le porte di casa, è stata una coppia di Gioia del Colle, con un figlio maggiorenne che studia fuori città. La coppia,  come tutte le altre famiglie coinvolte, ha dato la propria disponibilità per un periodo minimo di sei mesi.


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