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Il centro di Bari rischia di andare in tilt. Questa mattina dalla sede del mercato del lunedì, in viale della Maratona, sono pronti a muoversi 250 lavoratori ambulanti nel corso di una manifestazione autorizzata. I mercatali attraverseranno con i furgoni il lungomare fino al piazzale Lorusso, sede del mercato del giovedì. Annunciati disagi alla viabilità urbana.

“Se non lavoriamo moriamo – denunciano i mercatali –  è tutto chiuso, anche le bancarelle con i beni essenziali, come l’abbigliamento per bambini o intimo; é una discriminazione. Chiediamo una riapertura veloce dopo due settimane di stop”. I venditori ambulanti a Bari e provincia sono circa un migliaio, in tutta la Puglia superano quota 15mila.

A partecipare alla manifestazione sono le sigle sindacali Fivag Cisl, Ugl terziario, Anva Confesercenti, Fiva Confcommercio, Goia Fenapi Puglia, Fenimprese.

“Sono stati emanati provvedimenti di chiusura di mercati e fiere che  penalizzano fortemente la categoria dei commercianti ambulanti a fronte di indennizzi irrisori – commenta Paolo Scicutella Fenimprese Bari-  A loro si aggiunge la protesta dei parrucchieri, barbieri, estetisti per i quali non si capisce perché con altri dpcm erano rimasti aperti anche in zona rossa e questa volta no, nonostante abbiano adeguato tutte le normative anti-covid. La pandemia ha creato ‘’nuovi poveri’’: sono le partite Iva e gli autonomi. Il Governo dovrebbe prevedere delle aperture a scaglione e per settori merceologici poiché tra i commercianti ambulanti c’è chi vende prodotti di prima necessità”.


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