MERCOLEDì, 03 GIUGNO 2026
89,794 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
89,794 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

La rivoluzione digitale dei trasporti a Bari: la sperimentazione del biglietto unico si chiude con il 96% di successo

Presentati i dati finali del progetto MaaS4Italy: oltre 400mila viaggi tracciati e un milione di euro in incentivi

Pubblicato da: redazione | Mer, 3 Giugno 2026 - 13:25
Bus Amtab
Annunci

fal


È in programma oggi, dalle ore 14 alle 18, nella sala Di Jeso del palazzo della Presidenza della Regione Puglia a Bari, l’evento conclusivo della sperimentazione MaaS Bari (Mobility as a Service), inserita nel programma nazionale MaaS4Italy finanziato dal Fondo Complementare al PNRR – Investimento 1.4.6 – e coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Il capoluogo pugliese è stata una delle città pilota italiane selezionate, nell’ambito dei fondi PNC, per sperimentare un ecosistema digitale integrato della mobilità urbana e metropolitana che ha trasformato il trasporto pubblico da somma di servizi separati a piattaforma unica, misurabile e replicabile.

Nel periodo che va da settembre 2024 ad aprile 2026, MaaS Bari ha registrato risultati significativi con:

· oltre 21.000 utenti registrati al programma

· oltre 14.000 utenti unici attivi

· oltre 400.000 viaggi tracciati sul DSRM del MIT

· € 1.230.000 di incentivi erogati complessivamente

· 91,8% dei viaggi effettuati da studenti (49,2%) e pendolari (42,5%).

La crescita è stata esponenziale: da 813 viaggi nel 2024 a 181.415 viaggi nel periodo settembre – dicembre 2025, fino ai 123.856 nel solo primo trimestre del 2026.

Nel corso della sperimentazione il Comune di Bari ha assunto il ruolo di policy maker e coordinatore dell’intero ecosistema MaaS, definendo le regole di partecipazione degli operatori, progettando il meccanismo degli incentivi e garantendo il collegamento con il MIT.

Per la prima volta a livello cittadino un unico sistema ha integrato:

· Trasporto pubblico urbano (AMTAB)

· Rete ferroviaria regionale e nazionale (Trenitalia, FSE – Ferrovie Sud Est, FAL – Ferrovie Appulo Lucane, Ferrotramviaria)

· Servizi di sharing mobility (BIT, DoTT, Lime, PikyRent).

L’ecosistema ha operato attraverso quattro MaaS Operator abilitati – myCicero e Urbi (attivi da settembre 2024), Tabnet e WeTaxi (attivi da febbraio 2025) – che hanno rappresentato l’interfaccia digitale diretta tra il cittadino e i servizi di trasporto integrati.

“Questi numeri ci confermano che i baresi, quando dispongono di soluzioni adeguate, scelgono il trasporto pubblico – sottolinea il sindaco Vito Leccese -. Più di 400.000 viaggi tracciati, con studenti e pendolari protagonisti, confermano che la direzione è quella giusta. Il progetto MaaS4Italy ci ha fornito la piattaforma tecnologica e i dati per farlo sul serio. Ora il nostro obiettivo è consolidare questo risultato, integrarlo con il BRT in corso di realizzazione e offrire ai cittadini un sistema di mobilità all’altezza di una moderna città europea”.

“Con MaaS Bari abbiamo dimostrato che la mobilità pubblica può essere smart, integrata e, soprattutto, conveniente – dichiara l’assessore alla Cura del Territorio con delega alla Mobilità sostenibile Domenico Scaramuzzi -. I risultati di questa sperimentazione ci consegnano uno strumento maturo per il prossimo passo: un biglietto unico integrato che accompagni il cittadino dall’autobus al treno, dalla bici condivisa al monopattino, in un’unica esperienza digitale. Il MaaS non è il punto di arrivo, è l’infrastruttura abilitante su cui costruire la mobilità metropolitana del futuro, compreso il sistema BRT che stiamo progettando per Bari”.

“Il MaaS è molto più di un’app comoda per l’utente – commenta Raffaele Amato, direttore del settore Urbanizzazioni primarie e RUP del progetto MaaS Bari -. È uno strumento che orienta i comportamenti di mobilità verso soluzioni più sostenibili, misura l’effetto degli investimenti pubblici in incentivi e genera dati sulla domanda reale che nessun singolo operatore potrebbe produrre da solo”.

Tre segnali di successo

1. Crescita reale, non solo adesioni

I viaggi non sono stati adesioni passive: la piattaforma ha generato un uso effettivo e continuativo, con una tenuta nel tempo che conferma la capacità del servizio di integrarsi nelle abitudini quotidiane degli utenti.

2. Più operatori, più domanda

L’ingresso di Tabnet e WeTaxi a febbraio 2025 ha coinciso con la prima accelerazione della domanda. Il picco di utilizzo del 2025 segue la maturità del catalogo con 4 operatori attivi.

3. Gli incentivi come leva

€ 609.501 (il 49% del totale degli incentivi) sono stati erogati nel solo periodo settembre-dicembre 2025, in corrispondenza del picco di adozione. La correlazione tra incentivo e comportamento è evidentemente misurabile.

La voce dei cittadini

L’indagine ex-post, condotta dalla società Scenari S.r.l. su un campione di 2.518 residenti nella provincia di Bari con metodologia CATI-CAWI, ha evidenziato:

· La soddisfazione generale degli sperimentatori è cresciuta costantemente durante il progetto, raggiungendo il 96% nella fase ex-post.

· I tempi accessori, pur confermandosi l’elemento più critico, hanno registrato un balzo positivo all’83% nell’indagine finale (+36 punti percentuali rispetto alla fase ex-ante).

· Il 92% degli sperimentatori ha quasi totalmente abbandonato il titolo cartaceo a favore del titolo digitale.

· Tra gli sperimentatori si registra un incremento superiore al 60% nell’uso dei servizi di trasporto pubblico e sharing (shift modale).

· Target principale degli sperimentatori: 20-30 anni, con motivazioni di spostamento lavoro (51%) e istruzione (43%).

Le prossime sfide: tre priorità per il futuro

· Consolidare i segmenti forti – studenti e pendolari (91,8% dei viaggi) con abbonamenti integrati, accordi con scuole, università e grandi datori di lavoro.

· Definire un modello di governance sostenibile – trasformare il progetto sperimentale in un servizio strutturato con regole chiare su regia, finanziamento e continuità operativa.

· Mantenere il monitoraggio strutturale – preservare il patrimonio di dati generato dalla sperimentazione come strumento di lettura continua dei fenomeni di mobilità urbana.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Alimentazione sana e prevenzione, a Bari...

Promuovere corretti stili di vita, una sana alimentazione e la cultura...
- 3 Giugno 2026

Bari, a Palese litorale ancora in...

"Urgente ......cercasi volontari taglia erba per costa Nord abbandonata a se...
- 3 Giugno 2026

Maltempo, tromba d’aria nel Barese: crollano...

Un violento peggioramento delle condizioni meteo ha colpito nel pomeriggio Conversano,...
- 3 Giugno 2026

Attivisti Flotilla trattenuti in Libia, l’appello...

Prosegue la mobilitazione per ottenere il rientro in Italia di Domenico...
- 3 Giugno 2026