Ortaggi, erbe aromatiche, fiori e piante coltivati in uno spazio pubblico alla periferia di Bari. È stato inaugurato sui terreni di Masseria Pietrasole Metaresort, in strada Scanzano a ridosso della Statale 100, un orto urbano sociale aperto a tutti. Tra i primi a visitarlo, 43 alunni di due classi della scuola primaria ‘Tauro’ di Bari.
I bambini hanno preso parte al progetto “Dal seme al piatto: scopriamo la natura e il cibo sano – Centro Pilota sulla Nutraceutica”, con laboratori pratici, attività esperienziali e momenti ludico-didattici organizzati con il supporto dei docenti dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. Un modo per avvicinarli al mondo delle piante e degli orti urbani, ma anche alla ricerca applicata alla salute e all’ambiente.
L’iniziativa è stata resa possibile dal Centro Interdipartimentale “Cibo in salute: Nutraceutica, nutrigenomica, microbiota intestinale, agricoltura e benessere sociale” dell’Università degli Studi di Bari, finanziato con la Legge Regionale n. 37/2023, art. 31 “Centro Pilota Nutraceutica”. A presentarla, la responsabile scientifica del progetto, la professoressa Filomena Corbo: “È la prima volta che a Bari si instaura una partnership pubblico-privata che permette di utilizzare delle zone periferiche per mettere a disposizione della cittadinanza degli spazi non utilizzati dalla struttura. Spazi coltivati con delle specie aromatiche e orticole, tipiche della regione Puglia, a completa disposizione dei cittadini e disponibili per la ricerca da parte dell’Università, per verificare i principi attivi nutraceutici all’interno delle piante. È quindi un progetto innovativo e mai realizzato – ha sottolineato Corbo – per ampliare la zona verde del Comune di Bari”.
All’inaugurazione erano presenti anche la vicesindaca Giovanna Iacovone e l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli. “Qui parliamo di cibo ed erbe che fanno bene alla salute – ha detto l’assessore – e che crescono in uno spazio in cui tutti, anche i bambini, potranno mettere mani nella terra e vedere la crescita dei frutti che mangeranno”. La vicesindaca ha invece sottolineato il possibile valore del progetto per la città: “È un evento straordinario. Le aree pubbliche sono sempre meno ed è difficile che un privato possa mettere a disposizione zone simili per la città. Può diventare un modello per la rigenerazione urbana, un modo per far vivere aree più lontane dal centro urbano”.
A chiudere, le parole di Dante Mazzitelli, rappresentante di Metaresort: “Con questa idea diamo la possibilità a tutti di avere prodotti a km zero, con garanzia assoluta della genuinità degli stessi. È giusto che i nostri figli e i nostri nipoti abbiano la possibilità di conoscere davvero la natura e sappiano distinguere le tipologie di piante o ciò che arriva sulle nostre tavole”.
Bari, nasce l’orto urbano che sfida il cemento: una masseria apre i cancelli a bambini, cittadini e ricercatori
A Masseria Pietrasole uno spazio verde dove la natura incontra la scienza
Pubblicato da: redazione | Gio, 4 Giugno 2026 - 14:41
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