Trentatré concerti, comuni dell’area metropolitana, università, ospedali, parrocchie e centri sportivi. È il programma di “Musiche sotto le stelle metropolitane”, la rassegna estiva dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, presentata oggi nel corso di una conferenza stampa. Un cartellone che arriva dopo una prima parte di stagione particolarmente positiva: nei primi 18 concerti tenuti tra gennaio e maggio 2026 all’Auditorium “Nino Rota” sono state registrate oltre 6mila presenze, con una partecipazione triplicata rispetto alla stagione precedente.
Si comincia il 9 giugno con il concerto “Sport & musica” al CUS, il Centro Universitario Sportivo sul lungomare di Bari, e si chiude il primo agosto in piazza XX Settembre a Rutigliano. In mezzo, una serie di tappe che puntano a portare la musica sinfonica fuori dai luoghi tradizionali. Anche quest’anno l’Orchestra torna nei due atenei baresi con l’iniziativa “Orchestra in Festa per le Università”: sei concerti sinfonici gratuiti, tre all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e tre al Politecnico di Bari, rivolti a studenti, docenti e personale universitario. Il 29 giugno, invece, l’Orchestra si esibirà nell’agorà di fronte al Padiglione di Asclepios del Policlinico di Bari con il concerto “Note di cura”. Il programma prevede poi tappe nelle parrocchie e nelle piazze dei comuni dell’area metropolitana.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco metropolitano Vito Leccese, i rettori dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari Roberto Bellotti e Umberto Fratino, la consigliera metropolitana Francesca Bottalico, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce, il presidente del CUS Bari Antonio Prezioso, il direttore artistico dell’Orchestra Vito Clemente e il dirigente del Settore Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico, Sociale e Culturale Raffaele Nicola Vitto, insieme a sindaci e assessori dei comuni dell’area metropolitana.
«La prima parte della stagione 2026 si è chiusa con un risultato che vale più di un bilancio: oltre seimila presenze in diciotto concerti, con una partecipazione triplicata rispetto all’anno precedente – ha dichiarato il sindaco metropolitano Vito Leccese –. È la misura concreta di una fiducia che si è costruita nel tempo tra l’Orchestra, il suo pubblico e le istituzioni che la sostengono. Con oltre trenta concerti che raggiungono comuni, università, ospedali e centri sportivi, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana porta la musica dove la musica è più necessaria, vicino alle persone, dentro la vita quotidiana. È su questa base che si apre questa nuova fase della programmazione e una delle produzioni del cartellone estivo di quest’anno racconta anche chi siamo. “Made in Bari” restituisce al territorio la sua straordinaria tradizione musicale: da Domenico Modugno a Ermal Meta, da Anna Oxa a Serena Brancale, fino a Franca Raimondi di Monopoli, voci che hanno segnato la musica italiana e che affondano le radici in questa terra. Un riconoscimento dovuto, reso ancora più prezioso dagli arrangiamenti originali commissionati a giovani compositori della nostra area metropolitana. Accanto a questo, i grandi successi di Sanremo degli anni Ottanta e Novanta e i capolavori di chi a Sanremo non è mai voluto andare, da De Andrè a Pino Daniele, da Fabrizio De Gregori a Paolo Conte, ci ricordano che la canzone italiana è un patrimonio collettivo, e che l’orchestra sinfonica li fa risuonare come se li sentissimo per la prima volta».