Una lunga scia di esplosioni ha scosso la Puglia durante la notte, in una raffica di assalti ai bancomat che ha preso di mira contemporaneamente il Salento e la provincia di Foggia. Il bilancio è di tre sportelli sventrati, ingenti danni strutturali e un bottino in corso di quantificazione, con gli inquirenti al lavoro per dare un volto ai componenti delle bande.Nel Leccese è caccia a un gruppo composto da almeno sei malviventi, entrato in azione prima a Muro Leccese e, subito dopo, nel limitrofo comune di Scorrano. In piazza del Popolo a Muro Leccese, i banditi – arrivati a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta e di un furgone – hanno fatto saltare in aria lo sportello UniCredit inserendo un ordigno esplosivo nella fessura del contante, la cosiddetta tecnica della “marmotta”. Pochi minuti più tardi, la stessa banda ha replicato il copione in piazza Vittorio Emanuele a Scorrano, devastando lo sportello Postamat. In entrambi i casi, secondo le prime verifiche, i malviventi sono rimasti a mani vuote e non sono riusciti ad asportare il denaro. La Giulietta utilizzata per i raid è stata ritrovata poco dopo, avvolta dalle fiamme, alla periferia di Scorrano.
Nelle stesse ore, un secondo e più pesante attacco si è consumato a Cerignola, nel Foggiano. Due forti esplosioni in pieno centro cittadino, lungo corso Garibaldi, hanno svegliato nel cuore della notte i residenti della zona. Nel mirino è finita la filiale della Banca Popolare di Milano, colpita sempre con la tecnica della “marmotta”. Ad agire sono state almeno quattro persone a volto coperto, che stavolta sono riuscite a fuggire a bordo di un Suv con la cassa contanti.Su tutti gli episodi indagano i Carabinieri. I militari sono impegnati ad analizzare i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata per ricostruire l’esatta dinamica delle fughe e identificare i responsabili.