All’orizzonte il mare, sotto il proprio naso una mole di rifiuti, tra cui cicche gettate tra gli scogli utilizzati come veri e propri posacenere. Da Palese a Bari, in particolare sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, la situazione è analoga: con l’avvio della stagione balneare, oltre alle presenze sulla spiaggia, aumenta anche la mole di rifiuti abbandonati. Dai residui dei pranzi o dei falò serali, sino alle cicche e ancora salviette umidificate, tappi di bottiglia, molto spesso quelli delle birre, in alluminio, interi bustoni o lattine e molto altro. A denunciare quanto accade sono alcuni cittadini secondo i quali “non c’è mai fine all’inciviltà”.
“Una vera e propria tristezza guardare le nostre spiagge ridursi in questo modo – denuncia una cittadina – gli scogli sono dei posaceneri a cielo aperto, dentro ci si trova di tutto, dalle cicche ai tappi delle bottiglie, per non parlare delle buste che vengono abbandonate piene di bottiglie e molto altro. Sarò esagerata, ma io se non trovo bidoni me le porto a casa e smaltisco i miei rifiuti come si deve. Qui non si impara mai, forse servirebbero più multe. E’ vero, in alcune zone non ci sono moltissimi bidoni, forse bisognerebbe dotare le zone di mare con bidoni della raccolta differenziata, ma questo neanche basterebbe. Servono più controlli e multe salate”, conclude. Si tratta di una situazione analoga in diverse zone, più volte infatti sono state denunciate condizioni simili anche a Pane e Pomodoro e non solo. Recentemente, anche da San Girolamo hanno lamentato situazioni di degrado, oltre ai rifiuti e alle feci di animali non ripulite dai padroni spicca la presenza di siringhe in zone non molto lontane dalle aree in cui giocano i bimbi.