Un parco auto che prova faticosamente a rinnovarsi, spinto dalla crescita delle motorizzazioni ibride, ma che resta ancora fortemente ancorato a veicoli datati e inquinanti. È la fotografia della Puglia scattata dal Centro Studi di AutoScout24, portale leader in Italia e in Europa per il settore automotive, che ha analizzato i dati ACI in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Nel 2025 il parco circolante pugliese ha superato quota 2,5 milioni di autovetture. Tra i dati più significativi c’è il vero e proprio boom delle auto ibride, il cui numero è aumentato del 664,6% tra il 2020 e il 2025. Una crescita che ha portato la loro quota di mercato dallo 0,5% al 3,9%, un valore che resta comunque inferiore alla media nazionale dell’8,7%. Al contrario, l’elettrico puro non decolla, rimanendo fermo a un marginale 0,4% sul totale regionale.
Accanto all’ibrido cresce il peso delle vetture a basse emissioni: le Euro 6 rappresentano oggi il 29,3% del totale (rispetto al 16,3% di cinque anni fa). Nonostante i miglioramenti, la strada per una svolta ecologica radicale è ancora lunga. Sulle strade pugliesi circolano infatti oltre 1,35 milioni di auto con classe di emissione Euro 4 o inferiore (il 53,1% del totale), di cui ben 298.121 sono addirittura Euro 0 o Euro 1 (11,7%). Inoltre, quasi 1,4 milioni di veicoli (il 54,8% del totale) hanno un’anzianità pari o superiore ai 15 anni.La mappa delle province: Bari guida la transizione, Bat in codaL’analisi provinciale mostra profonde differenze sul territorio, con la Città Metropolitana di Bari che si conferma l’area più virtuosa. Nel Barese il parco auto conta 756 mila vetture: qui si registra la percentuale più alta di modelli ibridi (4,9%) e di auto elettriche (0,5%). Bari vanta anche il primato per la presenza di auto a basse o zero emissioni (Euro 6), che coprono il 32,9% del totale, a fronte di una quota di vecchie vetture (da Euro 0 a Euro 4) che si ferma al 49,3%.La situazione si ribalta nella provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat), che si posiziona come maglia nera della regione: qui le auto ad alto impatto ambientale (Euro 0-4) raggiungono il picco del 61,1%, mentre le Euro 6 si fermano ad appena il 21,6% e le ibride al 3,1%. Nel resto della regione, Foggia segue la Bat con il 58,2% di auto obsolete, seguita da Brindisi (54,3%), Taranto (53,3%) e Lecce (50,6%).
Per quanto riguarda le Euro 6, alle spalle di Bari si posizionano Lecce (31,6%), Taranto (29,8%), Brindisi (27,4%) e Foggia (24,1%).La ricetta degli esperti: incentivi anche per l’usatoCome accelerare il ricambio generazionale delle auto in Puglia? Secondo Sergio Lanfranchi, del Centro Studi di AutoScout24, le misure attuali non bastano: «Gli incentivi oggi disponibili non sono ancora sufficienti ad accelerare il rinnovo del parco auto circolante. Sarebbe necessario sostenere maggiormente anche le vetture a basse emissioni, Euro 6, ibride ed elettriche, non solo nuove, ma anche usate». Il fattore economico resta infatti l’ostacolo principale per le famiglie. «Oggi, sul mercato digitale, c’è un’ampia offerta di auto usate di nuova generazione – conclude Lanfranchi –. I consumatori possono così acquistare vetture di qualità a prezzi più contenuti, contribuendo significativamente al processo di rinnovamento».