Un’emergenza sociale che bussa alle porte della città e che posiziona il territorio ai vertici delle classifiche nazionali per vulnerabilità dei più piccoli. La Puglia è la seconda regione italiana, preceduta solo dalla Campania, dove i minori sono più esposti al rischio di maltrattamento. È il dato specchio dei tempi che emerge dalla settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, curato da Fondazione CESVI e presentato a Roma. L’analisi fotografa una Puglia definita “regione a elevata criticità”, dove a un altissimo tasso di fattori di rischio corrisponde una dotazione di servizi di prevenzione e cura ampiamente sotto la media nazionale. Il report evidenzia come il capoluogo barese sia l’epicentro di un disagio giovanile diffuso.
La Puglia risulta infatti la peggiore regione italiana per la capacità dei minorenni di vivere una vita sana, registrando una fortissima esposizione a fenomeni come gravidanze precoci, obesità infantile, fumo, consumo di alcol e droghe in età giovanile, oltre al gioco d’azzardo problematico. A questo si aggiunge la piaga della “povertà relazionale” denunciata nel focus Generazione Sola: una profonda solitudine dei bambini, privati di ascolto, amici e adulti di riferimento capaci di intercettare la loro sofferenza. A Bari la risposta sul campo è affidata all’avamposto di Fondazione Cesvi, attiva nel quartiere San Paolo con la “Casa del Sorriso”. La struttura lavora in sinergia con la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus all’interno di uno spazio multifunzionale. Nel corso del 2025, il centro ha raggiunto ben 1.021 beneficiari, tra cui 719 minorenni e centinaia di famiglie vulnerabili della zona. In questo presidio si combatte quotidianamente contro la povertà educativa e l’isolamento offrendo sostegno psicologico, attività di psicomotricità, avviamento allo sport, laboratori creativi e percorsi di supporto alla genitorialità. L’obiettivo di Cesvi è rafforzare queste “antenne sociali” per bloccare il disagio prima che si trasformi in violenza.