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Tra polemiche e grande attesa oggi sfila l’orgoglio Lgbtqia+. E’ il giorno del Bari pride

L’onda colorata torna in piazza Umberto: tutti i dettagli e il percorso

Pubblicato da: redazione | Ven, 12 Giugno 2026 - 13:08
Baripride
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Bandiere, musica e rivendicazioni politiche. Oggi Bari torna a colorarsi per i diritti civili e sociali con il Bari Pride 2026. Il grande appuntamento è fissato a partire dalle ore 15:00 in piazza Umberto I, punto di partenza e di arrivo di una manifestazione che si preannuncia tanto festosa quanto determinata, tra grande attesa e le consuete polemiche che accompagnano la vigilia. Proprio sul fronte del dibattito cittadino non sono mancate accese polemiche da parte di alcuni baresi, residenti e commercianti delle zone centrali, che hanno storto il naso esprimendo forti perplessità sull’evento.

Lo slogan scelto per l’edizione di quest’anno è un chiaro richiamo identitario e d’azione: “Da ddo ama partì” (Da qui dobbiamo cominciare). Un messaggio che punta a trasformare l’evento di piazza nell’inizio di un anno continuo di mobilitazioni.”Un pride meridionale contro la precarietà e l’esclusione”A spiegare lo spirito dell’edizione 2026 è Marta Farina del Coordinamento Bari Pride: “Crediamo fermamente che il Pride debba essere l’inizio di un nuovo anno di lotte, portate avanti quotidianamente dalle Associazioni del Coordinamento. Per tante persone della provincia, il pride rappresenta uno dei pochi spazi di lotta e autodeterminazione. Come pride meridionale, viviamo direttamente sulla nostra pelle le CONSEQUENZE di un modello economico estrattivo in cui si moltiplicano le crisi industriali e la precarietà lavorativa, a causa della turistificazione e della gentrificazione del nostro territorio”.

Il cuore della manifestazione batte forte sulle battaglie contro i recenti provvedimenti nazionali. Tiziana Fioravanti (Esecutivo di Zona Franka e Coordinamento Bari Pride) punta il dito contro le riforme del Governo: “L’approvazione dei DL Valditara e Bongiorno è l’emblema dell’operazione culturale portata avanti da un Governo che ha dimostrato di non avere interesse ad agire sulla prevenzione di violenze e discriminazioni. Nel nostro documento politico ci opponiamo fermamente al genocidio palestinese, al bellicismo e allo sdoganamento di strumenti violenti e repressivi anche nel nostro Paese. Occorre unire le lotte sociali e affermare con forza il valore dell’antifascismo”.La dedica ad Ambra e i dati ILGA EuropeI numeri, del resto, fotografano una situazione complessa. Secondo la Rainbow Map 2026 di ILGA Europe, l’Italia è in grado di assicurare appena il 24% delle garanzie in materia di diritti civili e partecipazione delle persone queer.“Le soggettività trans continuano ad essere uno dei bersagli privilegiati di politiche retrograde quali il DL Disforia”, denuncia Zeno Ricchiuti, Presidente di MIXED per il Coordinamento Bari Pride. Per questo, la madrina onoraria di quest’anno sarà una figura simbolo della città: “Abbiamo deciso di dedicare il nostro Pride ad Ambra, donna trans barese uccisa nel 2018. È stata vittima anche di violenza mediatica da parte delle testate giornalistiche che hanno continuato ad appellarla con nome e pronomi sbagliati. La nostra è una scelta politica chiara contro la transfobia istituzionalizzata”.

L’organizzazione ha curato nei minimi dettagli la logistica per garantire la massima inclusività e l’accessibilità per le persone con disabilità (con mappatura di bagni, parcheggi dedicati e panchine) e per chi raggiunge il capoluogo in treno dalla provincia. Ecco la tabella di marcia della giornata: Ore 15:00: Concentramento in piazza Umberto I. Ore 16:00: Partenza del corteo. La sfilata toccherà i punti simbolici delle istituzioni locali, tra cui il Comune di Bari e la Prefettura. Ore 19:00: Rientro del corteo in piazza Umberto I.A seguire, prenderà il via la festa finale ufficiale, promossa dalle realtà del Coordinamento. Una scelta rivendicata con forza da Elsa Castellaneta: “La festa si svolgerà in piazza Umberto per garantire la gratuità dell’evento e per promuovere artiste locali e queer, senza cedere a compromessi con logiche di mercato che svuotano di senso le rivendicazioni di piazza”. Sul palco, oltre agli interventi politici delle associazioni, si alterneranno le esibizioni di: Mehid, Tuasorellaminore, Kyoto, dj Amarena e dj Kucciola.

In occasione del Bari Pride 2026 , l’Unità di Strada comunale “Care for People” sarà presente in piazza Umberto I, per offrire un servizio di prevenzione sanitaria gratuito aperto a tutte e a tutti. L’iniziativa è finanziata dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestita dalla cooperativa sociale C.A.P.S., in collaborazione con i counselors volontari dell’associazione Cama Lila, Medici con l’Africa Cuamm e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

A bordo del mezzo, dalle ore 18.30 alle 22, sarà possibile effettuare test salivari a risposta rapida per l’individuazione di anticorpi specifici contro il virus HIV e il virus dell’epatite C (HCV). I test sono gratuiti e anonimi: non è necessario presentare tessera sanitaria o prenotare appuntamenti. Il risultato è disponibile in pochi minuti, e un operatore qualificato è sempre presente per rispondere a qualsiasi domanda e supportare tutte le esigenze.

“Conoscere il proprio stato sierologico è un gesto semplice ma concreto di cura verso se stessi e verso chi si ama – spiegano i promotori dell’iniziativa -. La diagnosi precoce, in entrambi i casi, fa una differenza enorme: permette di accedere tempestivamente alle terapie disponibili e di ridurre il rischio di trasmissione. Il Pride non è solo festa: è anche il momento in cui la comunità si ritrova, si riconosce e si prende cura di sé. L’Unità di Strada ‘Care for People’ sceglie di essere presente in questo spazio perché crede che la prevenzione debba andare dove sono le persone, abbattendo le barriere geografiche, culturali e sociali. Lavorare in strada, tra le persone, significa anche questo: portare servizi essenziali fuori dagli ambulatori e dagli sportelli, in modo da raggiungere chi, per mille ragioni diverse, potrebbe non cercarli altrove. Con discrezione, rispetto e senza giudizi di nessun tipo”.

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