Oltre la metà dei terreni agricoli pugliesi è a rischio desertificazione. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, celebrata il 17 giugno e istituita dalle Nazioni Unite nel 1994, evidenzia come il 57% della superficie agricola utilizzabile della regione sia esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo l’associazione, la Puglia è tra le regioni italiane maggiormente colpite dalla crisi climatica, con conseguenze sempre più pesanti per il comparto agricolo a causa di siccità prolungate, temperature estreme ed eventi meteorologici sempre più intensi.
Coldiretti sottolinea la necessità di adottare interventi strutturali in grado di rafforzare la resilienza del territorio e delle imprese agricole. Tra le richieste avanzate c’è la realizzazione di un piano degli invasi per incrementare la capacità di raccolta dell’acqua piovana, che attualmente si ferma all’11%. “Di fronte a un cambiamento climatico sempre più segnato da lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni intense, Coldiretti ribadisce la necessità di realizzare un piano degli invasi per aumentare la capacità di raccolta dell’acqua piovana, oggi ferma ad appena l’11%”, evidenzia l’associazione.
Foto repertorio