Dalla figlia al sindaco di Bari, Vito Leccese. Ma non solo, anche Antonio Decaro. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio per ricordare Igor Protti, recentemente scomparso. “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo – scrive la figlia – la gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA.
Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso.
Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba La tua Chicchis”, ha concluso.
Parole a cui fanno eco quelle di tanti altri, tra queste quelle del sindaco Vito Leccese. “Ci sono campioni che scelgono una squadra per la gloria e, più raramente, uomini che scelgono una maglia per amore. Igor Protti ha vestito i colori biancorossi così, incarnando lo spirito più generoso e fiero di Bari. Ricorderemo per sempre i suoi gol, certo, la gioia incontenibile di uno stadio intero, ma soprattutto la sua dignità, quel suo modo pulito di stare in campo e nella vita che lo ha reso un cittadino di Bari per sempre, ben oltre il fischio finale della sua carriera. Non a caso, nell’ottobre del 2007, è diventato ufficialmente cittadino onorario di Bari, a testimonianza di un affetto e di un legame che il tempo non ha mai scalfito. Con lui, simbolo di riscatto e di passione autentica, se ne va una parte della nostra giovinezza, dei nostri sogni e dei nostri ricordi più belli. Oggi l’intera città si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Igor, ciao Zar. I tifosi del Bari non smetteranno mai di cantare il tuo nome, perché il tuo posto nella storia di questa città resterà eterno. A breve individueremo un luogo simbolico di Bari che possa portare il tuo nome, per rendere omaggio non solo a un campione straordinario, ma soprattutto a un uomo che ha saputo diventare uno di noi”, conclude. Anche il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha voluto ricordare l’ex calciatore.
“Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era più flebile – scrive Decaro – e io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio… Lui, a me. “È stata una giornata meravigliosa” mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all’altare. Voglio ricordarlo così. Con una frase piena di meraviglia. Quella meraviglia che ci ha regalato, da calciatore, da uomo, da amico. Perché è sempre una giornata meravigliosa per chi vive la vita come ha fatto lui. Ciao Igo”, conclude.