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Infrastrutture, il Sud a Rischio. Marti: “La Puglia può diventare la porta sul Mediterraneo, ma il tempo stringe”

Senza investimenti il Sud rischia di restare escluso

Pubblicato da: redazione | Ven, 19 Giugno 2026 - 16:10
Roberto Marti

Infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e un sistema di mobilità realmente integrato: sono questi, secondo Roberto Marti, gli elementi su cui le piccole e medie imprese italiane non possono più permettersi ritardi. Il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Puglia, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente nazionale della Piccola Industria con delega a Infrastrutture, Logistica e Trasporti, è intervenuto agli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica di Confindustria, l’evento “Muovere, Connettere, Crescere: visione e strategia per un’Italia al centro dell’Europa” che si è tenuto all’Auditorium della Tecnica di Roma.
«Le piccole e medie imprese italiane hanno bisogno di infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e un sistema di mobilità realmente integrato. Intermodalità, logistica e trasporti non sono più soltanto temi di settore, ma fattori decisivi per la competitività del Paese e per la crescita dei territori», ha dichiarato Marti nel corso del suo intervento.

Nel dibattito, Marti ha portato il punto di vista delle PMI italiane, richiamando il loro peso specifico nel tessuto produttivo nazionale: rappresentano infatti oltre il 90% del comparto e restano centrali per lo sviluppo economico e competitivo del settore.
Un passaggio dell’intervento è stato dedicato in particolare al Mezzogiorno e alla Puglia. «Per il Sud e per la Puglia la qualità delle infrastrutture e l’efficienza dei collegamenti rappresentano una leva essenziale per attrarre investimenti, favorire l’occupazione e rafforzare la competitività delle imprese. Ridurre i divari infrastrutturali significa creare nuove opportunità di crescita e consentire ai territori di esprimere pienamente il proprio potenziale. Il Mezzogiorno può e deve diventare una piattaforma strategica nel Mediterraneo, ma per farlo occorrono visione, programmazione e investimenti», ha sottolineato Marti.

Il vicepresidente nazionale della Piccola Industria ha poi collegato il tema delle infrastrutture alle grandi sfide che il sistema produttivo si trova ad affrontare, dalla transizione digitale alla sostenibilità fino alla competizione globale, sostenendo che serve una politica industriale capace di mettere al centro infrastrutture, logistica e mobilità. «Le PMI sono pronte a fare la propria parte – ha concluso il Presidente Marti – ma serve una strategia condivisa che acceleri la realizzazione delle opere necessarie e renda l’Italia sempre più connessa, efficiente e competitiva in Europa». Marti ha infine voluto ringraziare il vicepresidente di Confindustria Leopoldo Destro per aver promosso un confronto di alto livello tra istituzioni, imprese e operatori del settore, un dialogo che ha contribuito a definire una visione comune sulle prospettive della mobilità e della logistica italiane.

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