Non più solo un tetto sotto cui vivere, ma un asset finanziario sicuro e attrattivo. A Bari il mercato immobiliare si muove a doppia velocità e si riscopre terreno fertile per i piccoli e grandi capitali. Secondo gli ultimi dati Tecnocasa sul comparto in Puglia, il capoluogo spicca a livello regionale, insieme a Lecce, per un exploit significativo: oltre il 30% delle compravendite complessive ha riguardato acquisti per investimento, staccando nettamente la media delle altre province dove domina quasi esclusivamente la ricerca della prima casa.
La fotografia scattata dal report mostra una città in profonda trasformazione anche dal punto di vista sociale. Se la famiglia tradizionale resta il nucleo forte degli acquirenti a livello pugliese, a Bari si registra una decisa controtendenza: la quota di single che decide di acquistare un immobile ha superato la soglia critica del 30%. Un dato strettamente connesso sia all’atomizzazione dei nuclei familiari sia alla forte richiesta di monolocali e bilocali da destinare alla locazione studentesca, lavorativa o turistica.L’analisi si fa ancora più interessante osservando le motivazioni di chi decide di mettere il proprio immobile sul mercato. Bari conquista un primato assoluto: è la città pugliese con la percentuale più alta di vendite finalizzate al miglioramento della qualità abitativa, pari al 62,1%. In sostanza, quasi due baresi su tre che vendono casa non lo fanno per necessità di liquidità o per fuggire verso altre città, ma per reinvestire nello stesso mercato locale, cercando metrature più ampie, terrazzi, soluzioni indipendenti o contesti condominiali più moderni ed efficienti.