Proseguono i controlli contro il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori agricoli dopo la morte di quattro braccianti, uccisi in un incendio lo scorso 1° giugno. Nella notte i carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e della Compagnia di Cassano all’Ionio hanno effettuato un’operazione lungo la statale 106, nell’Alto Cosentino, per monitorare i flussi di lavoratori stranieri diretti nelle campagne della Basilicata e della Puglia.
L’attività, svolta con il supporto di un elicottero dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e con l’impiego di oltre 40 militari, ha portato al controllo di 35 minivan e all’identificazione di 135 cittadini stranieri. Nel corso delle verifiche dieci persone sono state sottoposte a fotosegnalamento per accertamenti sulla regolarità dei documenti esibiti. Alcuni migranti sono risultati destinatari di provvedimenti da notificare, mentre a un cittadino extracomunitario è stato notificato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
Secondo quanto evidenziato dall’Arma, i controlli consentono di fotografare le dimensioni di un fenomeno particolarmente presente in questo periodo dell’anno nelle aree agricole del Sud Italia, offrendo elementi utili per contrastare reati legati allo sfruttamento della manodopera straniera e all’intermediazione illecita del lavoro. L’obiettivo delle attività, spiegano i carabinieri, è anche quello di tutelare i lavoratori migranti che spesso rischiano di diventare vittime di sistemi di sfruttamento organizzati e finalizzati al profitto.
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