Sono ormai passati ventuno giorni da quando Domenico Centrone, volontario e attivista molfettese, è stato arrestato in Libia senza che siano state formalizzate accuse nei suoi confronti. Insieme a lui si trova anche un’altra italiana, Dina Alberizia e altri otto connazionali. Nella giornata odierna la sorella, Maria Rosaria Centrone, attraverso un video messaggio ha lanciato un appello affinché il fratello e gli altri detenuti vengano liberati.
“Non avrei voluto che si arrivasse a questo appello. Ma sono 21 giorni che mio fratello è trattenuto e sono davvero tanti. Mi unisco all’appello dei miei genitori affinché vengano liberati perché sono persone per bene che non hanno commesso alcun reato e non volevano fare del male a nessuno”, ha dichiarato Maria Rosaria Centrone.
Nel suo intervento, la donna ha voluto sottolineare il lavoro svolto dalle istituzioni italiane in queste settimane: “So che la Farnesina e le nostre istituzioni stanno lavorando a testa bassa dialogando con le autorità libiche affinché vengano rilasciati e li ringrazio. Vorrei ringraziare in particolare il console italiano a Bengasi perché in questi 21 giorni è stato accanto alla nostra famiglia e non era scontato. Grazie anche ai partiti di opposizione per la vicinanza a me e la mia famiglia. Tutte le forze politiche devono essere unite”.
L’appello, però, non si è fermato alle istituzioni. Maria Rosaria Centrone ha voluto rivolgersi anche alla società civile, dopo aver letto numerosi commenti negativi comparsi sui social nei confronti del fratello: “Il mio appello non è rivolto solo alle istituzioni ma a tutta società civile: ho letto parecchi commenti cattivi sui social verso mio fratello. A queste persone vorrei dire, in tutta onestà e trasparenza, che io e mio fratello abbiamo litigato prima che partisse perché ero preoccupato in quanto ritenevo questa missione molto pericolosa. Ho urlato contro di lui prima che partisse per il mio istinto protettivo di sorella maggiore. Poi ho cercato di capire quali motivazioni lo spingevano a partire per capire cosa lo spingeva a intraprendere questa missione della flotilla. Lui mi ha risposto: “Sono due anni che manifestiamo in Italia e non è cambiato nulla: se non mettiamo il nostro corpo al servizio di questa causa, non ci ascolterà nessuno”. E non ho potuto dargli contro su questo”.
Maria Rosaria Centrone ha concluso il suo messaggio spiegando le ragioni che l’hanno spinta a parlare pubblicamente: “Faccio questo appello per far capire a tutti il pensiero di mio fratello. Liberiamoli”.
Molfetta, arriva l’appello della sorella di Domenico Centrone: “Mio fratello non voleva fare del male a nessuno”
Sono 21 giorni che l'attivista è trattenuto in Libia
Pubblicato da: redazione | Lun, 15 Giugno 2026 - 15:30
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