Per qualche minuto, ogni 21 giugno, la luce disegna in Cattedrale un cerchio perfetto. Il rosone della facciata proietta il suo raggio sul pavimento, fino a sovrapporsi esattamente al rosone musivo collocato davanti all’altare maggiore, in un gioco di luce che si ripete identico da secoli nel giorno del Solstizio d’estate.
Il fenomeno, ormai diventato un appuntamento atteso, si è ripetuto anche quest’oggi ed è stato accompagnato da musica, danza e poesia, in un pomeriggio che ha intrecciato arte e spiritualità.
Il gioco di luci della Cattedrale non è un caso isolato: lo stesso fenomeno si verifica in altre chiese romaniche d’Europa costruite tra l’XI e il XII secolo e dipende dall’orientamento con cui furono edificate. A scoprirlo, nel giugno del 2005, è stato Michele Cassano, sacrista della Cattedrale, che per primo notò la particolare sovrapposizione delle due luci. (Screenshot Itinerari Narrativi Puglia)
Il Solstizio d’estate “accende” la Cattedrale di Bari: il rosone di luce torna a combaciare con quello in pietra
Come ogni 21 giugno, il fenomeno si è ripetuto puntuale
Pubblicato da: redazione | Dom, 21 Giugno 2026 - 17:57
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